Ci ha lasciati Guido Tovagliari

Ci ha lasciati Guido Tovagliari

Il mondo della pallavolo piange la scomparsa di Guido Tovagliari, noto arbitro di altissimo livello che diresse ben 192 partite di serie A. Intraprese la sua lunga carriera fin dalla stagione 1973/74 (la qualifica di nazionale gli venne conferita nel 1989) e tra il 1980 e il 1985 proseguì la sua scalata tra serie C e serie B prima di esser chiamato nella massima serie dove è rimasto, tra A2 e A1, per oltre un decennio fino al 1995/96.

Durante la permanenza in serie A ha preso parte anche alla fase finale di tre edizioni dei Campionati Italiani Universitari e partecipato, in qualità di giudice di linea, a tutte le manifestazioni internazionali svoltesi a Parma all’epoca della Santàl e della Maxicono.

Commosso il ricordo del Presidente Territoriale di Parma della Federazione Italiana Pallavolo, Cesare Gandolfi. «Guido è stato un ottimo Ufficiale di Gara di pallavolo e soprattutto una gran brava persona, sempre disponibile. Una volta terminata la sua attività di arbitro nei campionati di vertice ha continuato ad arbitrare nei nostri campionati territoriali ed è sempre stato al fianco dei giovani Ufficiali di Gara per aiutarli a crescere tecnicamente ed umanamente. Guido ha dedicato più di 40 anni alla pallavolo. Ci mancherà molto».

Attivissimo a Salsomaggiore, in ambito organizzativo fu nel 1981 tra i principali fautori di un quadrangolare internazionale della Nazionale Italiana maschile e del girone di qualificazione agli Europei della Nazionale Juniores femminile oltre che della finale Nazionale Under 15 maschile nel ’90 e tra il ’95 e il ’96 ricoprì il ruolo di referente locale organizzativo per il soggiorno della Nazionale Italiana allenata da Velasco, in preparazione alle Olimpiadi di Atlanta del 1996, preparazione culminata con un’amichevole tra gli azzurri nel palasport salsese con oltre 2000 persone.

I componenti del Consiglio Territoriale e tutto il Settore Arbitrale della FIPAV Parma esprimono le più sentite condoglianze alla famiglia del caro Guido.


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